Carta revolving senza controlli

Carta revolving senza controlli

Carta revolving senza controlli

L’offerta finanziaria che riguarda le carte di credito è molto variegata e comprende un gran numero di prodotti, che vengono distribuiti dalle società più note del settore. Questi utilissimi strumenti possono essere impiegati per fare spese ordinarie o straordinarie entro i limiti predeterminati in fase contrattuale. La caratteristica principale di queste carte elettroniche è la concessione al titolare di un credito in denaro prima che sia effettivamente disponibile. Ovviamente le banche non hanno interesse a riconoscere a tutti un servizio di questo tipo perché espone l’istituto al rischio del mancato rimborso della somma erogata. Banche e poste, dunque, richiedono il rispetto di requisiti precisi dal punto di vista reddituale. Per ovviare a questa situazione viene rilasciata l’alternativa della carta revolving senza controlli. In questa guida spiegheremo la differenza con le carte di credito tradizionali, elencandone i vantaggi e gli svantaggi.

La carta di credito: requisiti stringenti

Avere in tasca una carta di credito significa disporre di una risorsa economica significativa, con una facilità d’uso davvero eccezionale, che permette al titolare di fare shopping nei negozi fisici ma anche sulle piattaforme eCommerce che si trovano online. La carta revolving senza controlli nasce proprio per dare una risposta a tutti coloro che non possono permettersi la versione classica, che ha requisiti piuttosto stringenti. Ecco cosa serve per una carta di credito ordinaria:

  • Cittadinanza italiana (oppure aver vissuto da almeno 3 anni in Europa)
  • Maggiore età
  • Non aver superato il limite massimo di età (spesso fissato a 70-75 anni)
  • Reddito da lavoro o pensione
  • Conto corrente (per le carte abbinate)
  • Non essere segnalati come cattivi pagatori

Nel caso in cui si tratti di carta di credito associata a un conto bancario, la disponibilità di denaro spendibile corrisponde al limite massimo consentito dal relativo conto corrente.

Condizioni lavorative precarie e carta revolving senza controlli

Recarsi allo sportello bancario e vedersi rifiutare una pratica per la richiesta di una carta di credito è un episodio spiacevole che demoralizza il cliente. Il mancato rispetto di un singolo requisito, infatti, potrebbe pregiudicare irrimediabilmente il buon esito della domanda e, benché le filiali abbiano un mino margine di manovra, non possono certamente decidere in autonomia. Una carta di credito è uno strumento valido in tutta Italia e anche all’estero, che viene rilasciato a nome dell’istituto e che non può essere contrattato in maniera personalizzata.

A cosa serve una carta revolving senza controlli e senza busta paga?

La risposta è molto semplice: è indicata per i soggetti che sono privi delle garanzie richieste in fase di compilazione della documentazione per il rilascio della carta. Le problematiche che potrebbero sorgere riguardano per esempio il reddito dimostrabile, che molti lavoratori precari non possono avere, magari perché hanno il contratto a breve scadenza. Attualmente i giovani hanno molte difficoltà a fare accesso agli strumenti finanziari sfruttando i canali bancari poiché il contratto a tempo indeterminato spesso è un vero e proprio miraggio. Le altre categorie che potrebbero incontrare ostacoli nella richiesta sono quelle dei lavoratori autonomi a partita Iva, dei titolari di micro-imprese e startup, dei venditori junior, dei disoccupati.

Il funzionamento della carta revolving senza reddito dimostrabile

Seguendo alcuni suggerimenti è possibile scegliere il prodotto giusto e avere a disposizione una carta di credito senza reddito dimostrabile. Prima di recarsi in banca, però, bisogna chiarire alcune cose molto importanti.

Con la carta prepagata è possibile fare spese solo ed esclusivamente entro il tetto massimo inerente alla somma di denaro caricata in precedenza. Si potrebbe definire come una sorta di portafoglio, all’interno del quale vengono  messi virtualmente i soldi da utilizzare per gli acquisti. La carta revolving senza controlli invece consente di avere un prestito che va ad aggiungersi all’effettiva disponibilità, rappresentando una nuova fonte di soldi, che chiaramente devono essere restituiti nei tempi e nei modi pattuiti in fase di sottoscrizione. L’unico impiccio è che anche la carta revolving richiede come requisito di base il reddito dimostrabile, però su internet alcuni intermediari promettono di erogare questo servizio senza busta paga. Indicativamente si possono avere cifre che vanno da 500 euro a 5.000 euro ma la cosa migliore da fare è rivolgersi a un esperto per chiedere aiuto ad orientarsi in queste dinamiche, che talvolta sono piuttosto complesse.

Alcune carte disponibili online

Le banche più famose che operano nel mercato dell’intermediazione finanziaria offrono alla clientela l’opportunità delle carte revolving, con prodotti che si adattano a esigenze diverse e che merita elencare per un approfondimento completo. Ecco alcuni esempi:

  • Carta Revolving Compass
  • Carta Nova Findomestic
  • Findomestic Aura
  • Carta Attiva Agos
  • Agos LeiCard
  • Carta Bancoposta Più
  • Carta Valea Banca Carige
  • Unicredit Carta Flexia

Tutte queste carte revolving possono essere attivate online, collegandosi semplicemente al sito dell’istituto e compilando i campi del form con tutti i dati personali. Le procedure sono molto intuitive e i siti web sono sicurissimi. Come già anticipato, però, non si tratta di carta revolving senza controlli.

Il rimborso delle rate

Per fare chiarezza bisogna parlare di come funziona il piano di rimborso per quanto riguarda la carta revolving. In via esemplificativa si potrebbe supporre di richiedere una somma totale di 5.000 euro e decidere di spendere i soldi in un’unica soluzione per fare un acquisto urgente. A partire dal mese successivo si inizia con il pagamento delle rate. La quota potrebbe essere da 50 euro a 100 euro e finché non avviene la restituzione i soldi, quest’ultimi non tornano disponibili. Ipotizzando di aver rimborsato 5 rate, quel quantitativo di denaro può essere nuovamente speso, al netto dei costi e degli interessi riportati sul contratto. Questo ciclo rotativo si sussegue fino al giorno di scadenza della carta revolving, che poi può essere rinnovata oppure è possibile rimborsare il debito restante.

Le alternative alla carta con reddito dimostrabile

Abbiamo ampiamente descritto le difficoltà che ci sono ad attivare una carta revolving senza controlli perché le banche richiedono comunque la garanzia reddituale minima e un lavoratore che ne è privo si troverebbe costretto a rinunciare. Le carte, va sottolineato, sono per uso personale, pertanto non è corretto utilizzare quella di un altro.

Cosa fare se non si può produrre un documento di reddito?

La soluzione è rappresentata dalle carte prepagate, che possono essere attivate da chiunque presentando il documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale. Esistono poi le carte prepagate con IBAN, grazie alle quali si possono effettuare e ricevere bonifici, sostituendo di fatto le azioni di base consentite con un conto corrente.

Se hai bisogno di denaro e la richiesta per la carta revolving senza controlli è stata respinta dalla banca, ti suggeriamo di rivolgerti a un consulente finanziario, per non rinunciare ai tuoi progetti ed avere a disposizione la somma di denaro che ti serve.




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